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Katarina Vuletic e Stefano Mauro
VETTORI BIOTICI (2026)
Installazione multimediale interattiva (Trieste Next 2026)
Ispirata dalla comunicazione tramite campi elettromagnetici tra api e fiori, l'installazione è concepita per interconnettere il mondo percettivo con quello informatico. Attraverso tecnologie di tracciamento e algoritmi generativi, integra i movimenti del corpo con l'evoluzione dinamica di materiali visivi e sonori, creando un’interazione in costante mutamento. -
Katarina Vuletic
ECHI SOSPESI (2026)
Installazione multimediale interattiva (Conservatorio Tartini - Open Day 2026)
Echi sospesi è un’installazione multimediale interattiva che permette l’esplorazione di cinque scene, nelle quali il fruitore può esplorare e interagire con i processi visivi e acustici attraverso il gesto. L’idea si è sviluppata sulla libera sperimentazione di materiali visivi generativi. Una ricerca minuziosa dove la forma è alla base di tutto, modificata e adattata al fine di raggiungere una visione estetica specifica e coerente, anche la superficie, un bicchiere di vetro, è una scelta dettata con in mente la sperimentazione sulle forme e sul gioco di luci che si crea per diffrazione.
I diversi ambienti spaziano da immaginari astratti a momenti chiari fatti di segni grafici ben delineati. Immagini fluide si alternano a “paesaggi” crudi e digitali basati sui toni grigi, dove l’unico colore è un rosso intenso che spezza la monocromia. Ci si ritrova sospesi in un mondo surreale, fatto di visioni nebbiose e turbolente, e il suono a momenti calmo e minimale, accompagna e invita a “perdersi” per un attimo in un mondo guidato solo dalle proprie sensazioni. -
Giovanni Asquini
SYN-AISTHÀNOMAI (2024)
Installazione multimediale interattiva (Trieste Next 2024)
L’installazione dal titolo Sýn-Aisthánomai, si basa sulla corrispondenza tra suono e colore. Riprendendo le teorie newtoniane dei rapporti che legano le frequenze dello spettro luminoso con quelle dello spettro udibile ed evolvendole artisticamente attraverso gli studi e le opere di Kandinskij e Skrjabin, è stato sviluppato un sistema di corrispondenze sinestesiche fra suono, luce, colore ed immagine, uno “strumento” virtuale, con il quale interagire e percepire visivamente e sensorialmente l’esperienza timbrica di varie misture sonore.


