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    DAMIANO MARCONI

    Ghost and Whispers (2014)

    Ghost and Whispers è liberamente ed astrattamente ispirato alle tematiche presenti nella "Histoire du soldat" di Igor Stravinskij ed è nello stesso tempo un omaggio a questo capolavoro del ‘900.
    Attraverso l'ausilio di complesse trame audiovisive, quasi del tutto generate digitalmente ad eccezione di alcuni frammenti vocali e strumentali, il lavoro esplora nel profondo l'incessante e travagliata battaglia psicologica del soldato con il diavolo e la guerra, ma sopratutto con sé stesso. Avvolto dalla solitudine e circondato da sussurri spettrali egli diviene infine preda del tentatore.

    “Ghost and Whispers” ha ottenuto il secondo posto nella sua categoria alla prima edizione del “Premio Claudio Abbado” indetto dal MIUR.

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    IVAN PENOV

    Controcorrente (2013)

    Controcorrente si sofferma sull'osservazione temporale degli oggetti visivi e sonori senza una particolare linearità narrativa. La luce intesa come forza e vita è fondamentale nella ricerca poetica ed espressiva in questo lavoro. Ogni illuminazione diversa scopre contenuti nascosti e intimi, conferendo loro un senso nuovo ed osservandoli nel tempo attraverso le discontinuità audiovisive.

    “Controcorrente” è stato eseguito a: STEIM (Amsterdam), NYCEMF (New York), UVM (Brasilia), Musiques et Recherches (Bruxelles), Sonorities (Belfast), GLEAM (Glasgow).

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    TIZIANO BOLE

    Lontano giace il mondo (2011)

    Un mosaico in continuo movimento lascia intravvedere una scena notturna i cui protagonisti sono nell’ordine la fiamma, un musicista e una ragazza. Il titolo, preso dal primo Inno alla Notte di Novalis, è un omaggio a quell'angolo magico che il compositore individua nelle serate boschive, e la cui distanza dal mondo dell'ordinaria quotidianità lo può anche rendere vicino all'antica arte del mosaico, nonché ai simboli alchemici, ai geroglifici e ai pittogrammi preistorici raffigurati qui nei minuscoli tasselli.

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    GIACOMO BISARO

    Data (2015)

    DATA è una performance audiovisiva per nastro e “schermo sonoro”, uno strumento d’ideazione dell’autore. Si tratta di uno schermo di proiezione composto da una griglia di altoparlanti, ognuno collegato ad un oscillatore fotosensibile. È pensato per essere ‘“suonato” con la luce, o meglio con le animazioni che vi vengono proiettate e manipolate in tempo reale.
    Il suono prodotto dallo schermo (il quasi costante fruscio modulato), trattandosi di una somma di impulsi e click a varia frequenza, rappresenta un “limite” dal punto di vista timbrico. Ma è proprio da questo limite che è nato il concept del lavoro: un esplorazione ed espansione dell’attimo, del datum.
    Lo stesso click degli oscillatori è stato registrato ed isolato. Con esso è stato costruito il materiale sonoro del brano, che è stato organizzato nel tempo interpretando dei pattern binari. Analogamente, a partire da sequenze di zeri ed uno sono stati definiti metodi per guidare il sound design: calcolare le frequenze delle formanti di vari cluster, definire forme di inviluppi.
    Anche il video (in quest’occasione viene presentata una registrazione della flusso originariamente proiettata sullo schermo sonoro) si sviluppa a partire da varie limitazioni: la scelta di due colori, due forme di base (linee, quadrati), ma soprattutto la problematica di coniugare il linguaggio visivo a quello musicale in un rapporto di diretta conseguenza.

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    MAURIZIO GOINA

    DIVISODUE (2007)

    Volti e parti di volti organizzati in mosaici dissociati, complessi di azioni e voci che esplorano la scomposizione/ricomposizione dell’io in un gioco di specchi tra l’autore e la sua modella.

    Opera vincitrice del Premio MIUR delle Arti 2007.